Il primo trimestre

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Quando sono partita quest’ultima volta per gli Stati Uniti non ero sicura di come sarebbero andate le cose. Avevo una forte tentazione di rifare la valigia e tornare a casa, senza abbandonare, se non per il periodo delle ferie di agosto, il mio quotidiano. E invece, dando un calcio alla paura, eccomi qua, in fase di trasferimento in Connecticut for good. Cercando di mantenere intatti quelli che sono i miei interessi, le mie abitudini e stile di vita, questi primi 3 mesi sono trascorsi velocemente, ma sono anche stati densi di esperienze. La cosa più bella di questa mia nuova condizione è la maggiore consapevolezza di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo: può trattarsi di una conoscenza linguistica, culinaria, geografica, culturale o, meno simpaticamente, amministrativa.

Il processo di trasferimento in questa nazione ha fatto sì che il mio giudizio severo verso la burocrazia italiana entrasse in competizione con quella statunitense. I tempi sono abbastanza lunghi, la carta da compilare e spedire è tanta e il tutto, ovviamente, ha un costo notevole. La green card, insomma, si paga cara, per non parlare poi del dover fare i conti con l’apertura e chiusura dei conti in banca, la registrazione di tutti gli atti in Italia, l’assicurazione sanitaria da procurarsi al più presto e le parcelle dell’avvocato che cura tutta la pratica.

Il tutto viene oscurato, tranne quando si va a controllare l’estratto conto della banca, dalla felicità della nuova vita insieme alla persona che si ama, ma anche da tante curiose scoperte durante questa inconsapevole ricerca antropologica a stelle e strisce, tra cui le seguenti:
– l’utilizzo di burro in formato spray è comune e socialmente accettato;
– non suscita alcun infarto la presenza di corsi in palestra attivi dalle ore 5 del mattino,visto che non pochi lavoratori iniziano la propria giornata di lavoro verso le 7;
– pochi umani sono al corrente dell’ esistenza di albicocche fresche. Purtroppo non vengono raccolte disidratate come quelle che si mangiano a Natale;
– parlare di propoli o fiori di Bach suscita curiosità, forse credono stia citando nomi di sostanze stupefacenti;
– qualora i gusti mela,cannella e zucca non fossero di vostro gradimento, l’autunno nel New England potrebbe rivelarsi un inferno per voi ;
– è evidente che nessuno racconta ai bambini la favola dei Tre Porcellini:le case continuano ad essere costruite in legno, continuano a marcire e il mattone viene considerato eccessivamente costoso.
Prometto che i prossimi post saranno più brevi e che ciuscuno avrà un tema ben preciso. Per ora, però, abbiate pietà di me e del mio essere così prolissa.

 

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