Eccola qua la nostalgia

Due giorni fa, il 1 dicembre, appena sveglia ho preso il telefono e ho visualizzato tutte le notifiche che nel corso della notte si accumulano, cercando di mettermi in pari con il fuso orario che mi lascia sempre indietro rispetto all’Italia. Quella mattina però, le fretta non era tanto quella di leggere i messaggi di parenti e amici, ma quella di scoprire quale sorpresa la mia radio preferita aveva preparato per questo Natale.

Ho ascoltato la canzone dall’inizio alla fine, con un’attenzione quasi maniacale, zittendo il cane che mi chiamava per uscire in giardino. Ecco, lo sapevo: il clima natalizio ci ha tutti ormai in pugno, il countdown è iniziato (complice anche il mio meraviglioso calendario dell’avvento preparato in casa in settimane di fruttifera disoccupazione) e a me manca Milano. Mi manca allungare la strada all’uscita dall’ufficio per passare da Corso Italia e da via Garibaldi, mi manca la nebbia di cui tutti in questi giorni parlano. Ma mi manca anche la mia città, la mia palestra, i miei turni in Croce Rossa; mi manca andare a trovare i miei nonni e guardare i cartoni col mio cuginetto, il caffè con le mie amiche, il giretto col mio cane la sera. Ma soprattutto so che mi mancheranno le persone a cui voglio bene quando le feste si avvicineranno.

Non è però una malinconia da lacrima facile; forse perchè nella testa continuo a canticchiare  questa canzone .
xmas

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