Pio e Ninetta, e Trump

wlfd
La citazione verrà intesa soltanto da chi è cresciuto come me a Desio, in provincia di Monza, dove da anni la casa di riposo è dedicata ai due benefattori, Pio e Ninetta Gavazzi appunto, che donarono la proprietà e i propri averi per le cure dei concittadini più anziani. Da qui l’antonomasia del nome per un luogo di ritrovo di diverse persone di una certa età.
Fatta questa premessa, posso raccontarvi di come ieri mi sia ritrovata nella Community Room della biblioteca civica di Wallingford per il tè delle signore del Wallingford Garden Club. Ritornare nipotina attorniata da decine di nonne, tutte agghindate con imbarazzanti maglioncini natalizi, e degustare i loro sandwich e biscottini. Sono stata la più giovane in quella stanza fino a quando qualcuno si è presentato col nipotino di anni 6.

Nel complesso, clima molto natalizio, tanta tenerezza per certe signore. Di tutto, però, una cosa mi è rimasta impressa: l’elogio di alcune sciure a Donald Trump, quando raccontavo quanto fosse complesso il mio iter burocratico per immigrare in maniera legale negli Stati Uniti. Ebbene pare proprio che il pensiero generale sia che in fondo Trump dice solo quello che tutti pensiamo ma non abbiamo il coraggio di dire. Basta, fuori tutti, si fa come dice lui. Conoscendomi e conoscendo soprattutto la facilità con cui so inveire se istigata, me ne sono stata zitta zitta, ho fatto un sorriso e sono andata alla ricerca di una seconda tazza di tè. Qualcosa di più forte sarebbe stato meglio, ma questo passava il garden club.

Per coincidenza, oggi mi è capitato tra le mani questo articolo.

Paura.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *