Le festività “transferable”

Solito momento di tirare le somme? momento dei buoni propositi? No. Io non li ho mai fatti a Capodanno, piuttosto a settembre quando inizia un nuovo anno nel senso lavorativo o scolastico. Sto Capodanno non mi è mai andato giù, devi per forza trovare qualcosa da fare, qualcosa di figo e divertente, giusto perchè è il 31. Quest’anno niente montagna e niente amici, piuttosto nuovi amici e una festa tranquilla in casa. E tanti pensieri, soprattutto quelli rivolti ad un carissimo amico e alla triste perdita che ha vissuto proprio durante le feste. Insomma, ho fatto fatica a trovare qualcosa da festeggiare. A condire il tutto ci hanno pensato Nick e la sua sinusite.
Insomma, preferirei non raccontare di Capodanno, piuttosto ho fatto una scoperta secondo me interessante, che sicuramente però non interesserà a nessuno salvo che alla sottoscritta. Il calendario appeso in cucina indicava la festa dell’Epifania sul giorno 3 gennaio. Non me ne sono accorta, in realtà, fino a domenica 3 gennaio, quando sono andata a Messa e ho scoperto che… si festeggia l’Epifania… ma come? La Befana arriva il 6 e non si discute. Invece no, dato che qui l’Epifania non se la fila nessuno, che i bambinbi tornano a scuola dopo Capodanno perchè il 6 gennaio non è festa nazionale, l’Epifania è stata dichiarate una festività trasferibile ad altra data, in base alle necessità lavorative o governative di una nazione. Tutto vero. La Befana, insomma, qui arriva prima!

 

glass

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *