Italians

Italiani all’estero. Lo sappiamo bene, siamo dappertutto.
Popolo di santi, poeti e navigatori.

Eppure mi affascina sempre ricostruire le storie dei connazionali partiti e trasferiti all’estero. Se poi i connazionali vengono dallo stesso paesino dei tuoi nonni, la storia diventa ancora più interessante. I miei nonni paterni vengono da Minori, un gioiellino di paese sulla costiera amalfitana e da lì centinaia di migliaia di italiani si sono imbarcati per attraversare l’oceano. Anche i miei nonni lo hanno fatto, alla volta dell’Argentina, nel 1950 con biglietto per viaggio in nave di sola andata. 10 anni dopo sono tornati a casa, insieme a un piccolo mio papà. E sapere di essere nipote di immigrati mi ha sempre reso tanto fiera. Forse è stato proprio per rendere omaggio al loro coraggio che 3 anni fa mi sono laureata con una tesi magistrale sulla storia degli immigrati italiani nello stato del Connecticut, quello dove vivo io oggi. Era stato un bel lavoro di ricerca, mi aveva quasi divertito e ora, come il 90% delle tesi di laurea, prende la polvere su una mensola della mia cameretta in casa dei miei.

La passione per l’argomento invece è rimasta viva e fresca, e si è rinnovata lo scorso venerdì 15 gennaio quando ho partecipato ad una cena per i discendenti di Minori ora residenti in Connecticut. La cena si è svolta in un ristorante della Little Italy di New Haven ed è stata organizzata da un ragazzo di Minori della mia età, che si trovava a New York per qualche settimana. La serata è stata molto interessante e ha riunito circa 50 persone, terze, seconde generazioni e addirittura una signora nata a Minori e arrivata in America all’età di 10 anni. Forse non è stato un caso che si sia seduta di fronte a me a tavola una signora che, leggendo il mio nome, mi ha sorriso e mi ha raccontato di conoscere il mio prozio emigrato qui a New Haven e i miei nonni paterni.

italians

2 Responses to “Italians

  • Alessia
    1 year ago

    Sono arrivata per caso al tuo blog.. Dalla parola utumana che in dialetto di alcune parti d Italia significa divano! E ho letto alcuni tuoi post. Penso continuerò a seguirti perché mi incuriosisce molto conoscere differenze e similitudini della vita oltreoceano con quella italiana have a nice day Alessia

    • Pensopositivo
      1 year ago

      Grazie cara Alessia, mi fa piacere sapere che da quache parte nell’etere le mie parole arrivano a destinazione. Io le metto alla portata di tutti, per condividere le mie esperienze di italiana all’estero, per divertire e per informare. Spero continuerai a seguirmi e accetto qualsiasi contributo, consiglio e critica.
      Buona giornata! (o buona serata se sei in Italia!)

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