Milan calling (in New York)

bryantpark   La scorsa settimana ho letto un articolo nella sezione Storie di VanityFair.it. Era una lettera scritta da Michele Caspani, un giovane italiano, partito per gli Stati Uniti per inseguire il suo sogno ad un Master in Produzione Cinematografica alla USC e non ancora rientrato in Italia, nonostante gli studi si siano conclusi da un po`. In un passaggio della sua lettera, Michele scrive così:

“Prima di partire, ero il primo a sostenere che il Bel Paese calzava troppo stretto per le mie ambizioni. […]
Ora, dell’Italia mi manca tanto. Tuttora considero alcuni dei miei ex colleghi [italiani, ndr] tra i miei migliori amici.
Qua, dopo più di cinque esperienze lavorative, conto le amicizie che ho stretto sul posto di lavoro sulle dita di una mano.”

Io non ho ancora iniziato una vera esperienza professionale negli Stati Uniti, anche se spero arrivi presto, ma condivido con Michele questa cosa: nell’anno di lavoro a Milano, che ha preceduto la mia partenza, sono nate delle splendide amicizie, cresciute nelle pause pranzo, nelle trasferte, nelle riunioni e scandite dai ritmi frenetici della vita d’ufficio. Proprio per questo, non mi è pesato affatto alzarmi alle 6.30 la mattina di domenica 7 febbraio, saltare su un treno diretto a Grand Central e trascorrere la giornata con una mia ex-collega, in viaggio di lavoro negli Stati Uniti.

Rileggendo la lettera di Michele, confermo le stesse riflessioni sull’apprezzamento nuovo, l’occhio critico cambiato e il ritrovato orgoglio nei confronti dell’Italia. Chissà se nel nuovo ambiente lavorativo che troverò qui ci sarà terreno fertile per delle amicizie così profonde, come quella con le mie colleghe di Milano, che posso incontrare un po’ ovunque nel mondo e che da domani sfoggeranno un adesivo di Wallingford CT nel loro ufficio. 

Nota per i visitatori di Manhattan: nel caso in cui vi venisse voglia di sfoggiare le vostre doti atletiche sulla metro di New York, sappiate che è severamente vietato, e che c’è tanto di cartello…e poi non dite che non eravate stati avvertiti!

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