Attese

E’ un sabato mattina di febbraio, fuori c’è il sole e ci sono circa 12 gradi. Una bella sorpresa dopo i -2 gradi di ieri, che fa pregustare un’aria primaverile, di quella primavera che tutti stiamo aspettando. Ho sempre pensato che gennaio e febbraio fossero dei mesi inutili, per lo meno se vivi nell’emisfero settentrionale e non festeggi il capodanno cinese. Certo, sono tanto belli per andare a sciare, cosa che quest’anno però ancora non sono riuscita a fare. E quindi…meno male che la primavera si sta avvicinando. Ora è solo questione di aspettare.

Quante cose rivelano il loro perchè grazie all’attesa. Penso a una coppia di amici che ha da poco saputo di dover attendere 9 mesi per la sorpresa più bella della loro vita. Penso a come sia cambiata la mia percezione e la pianificazione del tempo da quando sono qui: l’arrivo dei miei genitori e di mia sorella è stato già programmato da mesi, ma avverrà solamente a giugno. Eppure sono già emozionata. La prossima volta che potrò vedere i miei amici, i miei nonni e tutte le persone che mi mancano sarà probabilmente luglio. Eppure  I already look forward to it, con la mia mente galoppo già al momento in cui potrò riabbracciare il mio cuginetto, uscire e divertirmi con i miei amici, bere un caffè con mia sorella e baciare mia nonna. Ma per tutto questo, bisogna attendere. Bisogna imparare ad attendere.

Questa settimana siamo andati a guardare The Reventant al cinema: una storia di attese e di vendetta. Come mi ha fatto notare un mio amico tedesco, la storia è molto simile a quella di protagonisti de Il Gladiatore, o di Braveheart. Uomini che hanno perso tutto, e il cui unico scopo nella vita è vendicare le atrocità subite, a costo di dover attendere anni. Imparare ad attendere è una prova che ti fa crescere. E sapere attendere implica crescere, non starsene con le mani in mano ad aspettare, ma gustare le giornate, i momenti, le occasioni e ogni incontro. Lorenzo canta che la regola di questo gioco è che non si può tornare indietro, neppure di un minuto. Lo ascolto mentre in questo sabato mattina respiro un’aria nuova, penso a quello che verrà, e capisco che non mi resta che attendere.

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