Credit for Life

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Sai quella rabbia che ti prende quando di punto in bianco sei catapultato nella vita vera, o almeno cosí la chiamano “i grandi”, per cui tutto quello che conta é un numero su un conto in banca, o un pezzo di plastica da striciare in questo o quel terminale? Quella vita che pensavi di aver giá conosciuto quando sei andata all`estero a studiare e ti sei dovuta occupare tu di fare la spesa, cucinare, pagare l`affitto, o quando a partire dal liceo eri diventata nel tuo piccolo indipendente economicamente, ma lavoricchiavi non chiedendo più a nessuno i soldi per il tuo telefono, i tuoi vestiti, le tue scarpe, la tua benzina, le tue spese mediche, i mezzi pubblici, il cibo, la palestra e i viaggi. Ecco, quello era il tuo piccolo.

Un giorno cominci a ricevere le bollette per la luce che hai acceso, la corrente che hai usato, l`acqua che hai consumato. Inizi a pagare un mutuo, un`assicurazione sanitaria, un`assicurazione per la casa, per la macchina e per il cane, la benzina per la tua auto, di cui hai pagato ovviamente anche il bollo, e poi la tassa sulla proprietà della casa e la bolletta del gas. Ecco, quel giorno sopraggiunge nella tua testa il pensiero che tutto fa schifo, che non vedrai mai piú i tuoi amici né vedrai piú mezza spiaggia e penserai che, nonostante tu non sia incapace a risparmiare, non avrebbe proprio guastato se qualcuno, negli oltre 15 anni di istruzione che hai ricevuto, ti avesse insegnato a far fronte a questa “vita vera”.

Questa settimana ho avuto la possibilitá di partecipare in veste di volontaria, e un po` anche di organizzatrice, ad un`iniziativa chiamata Credit for Life. Il sovraintendente all`istruzione di Wallingford insieme al suo staff contatta molteplici attivitá commerciali della cittá  e insieme mettono in piedi un gioco di ruolo per gli studenti di seconda superiore dei due licei pubblici. Scopo del gioco? Saper gestire il proprio budget mensile calcolato su una professione ideale scelta dal giocatore e arrivare a fine mese con qualche risparmio sul conto. In pratica gli studenti affrontano per un paio d`ore uno scenario di vita vera, che include il pagamento di un affitto/ mutuo, di un`auto, dei prestiti studente per finanziarsi gli studi, di spese alimentari, di un abbonamento per il telefono e internet e poi di eventuali spese accessorie. Io stavo nella categoria degli imprevisti: durante il gioco ai ragazzi potevano capitare delle spese inaspettate, come dover sostituire una ruota a terra, o dover far un`otturazione dal dentista, o addirittura prendere una multa. Insomma, alla fine dell`attività tutti i ragazzini si sono resi di conto di quante sono le spese sostenute dalle loro famiglie, hanno capito che condividere l`appartamento con due coinquilini gli garantisce di arrivare alla fine del mese, e che.. sí insomma, la vita vera fa un po` schifo.

Penso che mi sarei divertita con un gioco come questo al liceo. Forse non avrei prestato la stessa attenzione che ho avuto ora, ma mi sarei quantomeno sorpresa nel vedere decine di veri professionisti (titolari di agenzie immobiliari, supermercati, compagnie telefoniche, palestre, concessionari, universitá, banche e addirittura due poliziotti) offrire qualche ora del loro tempo a qualche centinaio di adolescenti per aprire loro gli occhi. Tutti i partecipanti adulti, ad eccezione di qualche insegnante accompagnatore, erano volontari; alcuni ristoranti o compagnie hanno finanziato l`evento per una perfetta riuscita di Credit for Life.

Chissà se anche qualche scuola italiana ha avuto la stessa idea…

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(Photo credit: Ray Ross Photographer)

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