Museo mania

Basta esplorare un po’ questa nazione e si fa in fretta a scoprire che gli americani hanno un’abilità particolare nel rendere soggetto da museo praticamente qualsiasi cosa. Nel Connecticut scorre un fiume? C’é il Connecticut River Museum. Sei a Wilmington in North Carolina? C’é il Cape Fear Museum. Ricordo ancora di quando mio papà mi raccontava (io me lo sono ahimè perso) del pitale di un qualche presidente esposto in un museo di Washington.  Questa tendenza non é peró necessariamente negativa. Anzi, ció che mi stupisce di piú é la capacità di questo Paese di raccogliere i fondi necessari per costruire e mantenere queste strutture. E l’abilità nel saper conservare e tramandare quel poco di storia che li precede. E noi?

La mia città natale, Desio, ha radici vecchie duemila anni, ha visto susseguirsi battaglie, dominazioni diverse, ha subito cambiamenti paesaggistici drastici, ha vissuto un’ evidente evoluzione da comunità contadina, a industriale, fino alla società odierna. Ma cosa resta di tutto ció alle nuove generazioni? Possibile che si debba affidare questa responsabilità solamente ai racconti dei nonni, per chi ha la fortuna di conoscerli, o a qualche libro impolverato nella Biblioteca comunale?

Se ogni singolo cittadino contribuisse con €5 ci sarebbe un fondo di circa €200.000 da cui partire, per progettare un museo che non sia ridicolo, ma che raccolga la storia della città, la presenza di flora e fauna e quanto possa essere utile alle scuole della città. Desio é stata scenario della Battaglia di Desio, ancora ricordata con il Palio degli Zoccoli, é la città natale di Papa Pio XI, di diverse società sportive tra cui la Aurora Basket Desio, oggi Pallacanestro Aurora Desio, che ha performato sui parquet della serie A. E ancora perché non ricordare le famose industrie tessili Gavazzi e Tilane e infine Autobianchi. E vogliamo parlare delle attività commerciali storiche, del Pastori, la drogheria Sala e chi piú ne ha piú ne metta. Basterebbero un juke box o un grammofono funzionante, alcune foto d’epoca della città e anche la storia del secolo scorso diventa interessante.

Per quanto tutto ció possa sembrare banale agli occhi del desiano medio, non lo sarà per i suoi bambini e i suoi nipoti. E poi, un museo interattivo per bambini, é altrettanto divertente per i grandi.

 

mjinteractivenaturemodellino

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