Per fortuna che e’ estate

E’ venerdi’ mattina. Il weekend del mio compleanno e’ alle porte ma probabilmente lo passeremo aiutando dei nostri cari amici a ricostruire una parte del loro portico che e’ crollato l’altra sera (io l’ho detto che non va bene se si costruisce¬†tutto di legno!)
Dettagli a parte, e’ estate ma non si prospettano weekend avventurosi all’orizzonte.
Mia sorella e’ in vacanza in Thailandia e mi manda foto un tantino distanti dalla visuale del parcheggio dell’azienda che rimiro dalla mia finestra, o dal pittoresco -ma ormai quotidiano e monotono- paesaggio rurale del New England.

Mi sono svegliata prima alle 5, quando Nick e’ dovuto uscire per andare al lavoro, poi alle 6, quando temevo che la mia sveglia delle 6.30 fosse gia’ suonata. Essendo ovviamente in ritardo sul resto del mondo, Facebook mi ha fatto presente che ero l’ultima a sapere dell’esito del referendum Brexit e della sfilza di dubbi e incertezze che ora attanagliano l’Europa e il mondo (o almeno chi di loro ci capisce di finanza, non di certo me).

Mi preparo e vado al lavoro. Lungo i 20 minuti di strada il mio cervello inizia a rielaborare quelle informazioni che gli sono arrivate questa mattina, tra uno spazzolino da denti e una pipi’ del cane prima di uscire. Poi un segno. O meglio un cartello, uno di quelli a cui gli americani sono tanto affezionati e che amano piantare davanti a casa, lungo il ciglio della strada per informare qualsivoglia passante del loro orientamento religioso, politico, della maturita’ del figlio e del proprio lavoro. Si’, perche’ l’americano medio va fiero di tutto cio’ in cui crede, di cio’ che mangia, del lavoro che fa, della sagra a cui partecipa e soprattutto……del candidato politico che sosterra’ alle elezioni.

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Ed e’ cosi’ che tra uno sbadiglio e l’altro mi cade l’occhio sull’ennesimo cartello blu e rosso, questa volta non ironico. Anzi, e’ uno dei piu’ popolari che si vedono decorare i bei prati all’inglese:

TRUMP
make America great again

E cosi’, tra l’incazzatura e lo sconforto, alzo il volume, abbasso tutto il finestrino e inizio a cantare a squarciagola…

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