Voltaren e ovetti Kinder

Ho aspettato un po’ a pubblicare questo post, anche se era in cantiere da mesi. Ho aspettato perché volevo avere più informazioni possibili sull’argomento, ma ho capito che qui se ne scopre una nuova al giorno, per cui tanto vale cominciare dal materiale che ho. Per di piu’, lunedi’ 1 agosto, ho guidato verso l’ufficio nella desolazione (cielo grigio, strade vuote -a quanto pare un minimo di vacanze la fanno anche qui) e mi sono consolata la sera con un vassoio di affettati Beretta (non mangiavo la coppa da 1 anno!) trovati da Stop&Shop. Il che mi ha messo voglia di pubblicare questo post.

È curioso scoprire di settimana in settimana informazioni su prodotti normalissimi in Italia e sconosciuti qui, e viceversa. Partiamo dai due nomi citati nel titolo: Voltaren e ovetti Kinder.

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Dovete sapere che l’ultima volta che sono tornata in Italia sono stata incaricata da alcuni americani per portare con me in valigia al ritorno un tubetto di Voltaren. Sí, di pomata antinfiammatoria, quella che noi in farmacia acquistiamo anche senza ricetta. Per qualche ragione a me ancora sconosciuta,  il Department of Consumers Protection non ne permette la vendita negli Stati Uniti d’America. E io che invece credevo che qui i farmaci li dessero via come il pane.

Altra chicca: il Kinder Sorpresa, l’ovetto di cioccolato che ha innumerevoli volte causato l’acetone in infanzia a me e alle mie sorelle, è vietato. Perché? perché considerato pericoloso e a rischio soffocamento per i bambini, viste le dimensioni della sorpresa. Questo interessante articolo di Independent approfondisce l’argomento.

A leggere viene da sorridere, pensando che l’ovetto Kinder non supera controlli di sicurezza, mentre si può entrare in negozi di articoli per la caccia, e non solo, e vedere esposte in vendita fucili, pistole e molte altre armi da fuoco. e la sicurezza qui come la mettiamo? Ma non tocchiamo questo argomento, per ora.

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Poi succede invece che sia tu, 100% italiana, a scoprire prodotti a te sconosciuti. Parliamo ad esempio della Chicken Parmigiana: una specie di parmigiana di melanzane dove le melanzane sono sostituite dal pollo. Ovviamente, immaginatevi una parmigiana molto approssimativa, dove il formaggio spacciato per Parmigiano ha un sapore del tutto diverso. Bah. Eppure qui la “chicken parm” la adorano. L’altro giorno, poi, facendo la spesa ho intravisto questo.

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Non ho resistito. Ovviamente a fare la foto, mica a comprarlo.

Altre cose non reperibili nei grandi Stati Uniti d’America?
– lo sciroppo di menta, per fare il mio immancabile latte e menta in estate. E poi latte-menta e’ anche un bellissimo colore, quindi come lo definiranno da questa parte dell’oceano?

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–  il prosciutto cotto. Sul crudo di Parma grossi problemi non ce ne sono. Costa come l’oro ma si trova. Invece per un buon cotto non c’e’ niente da fare…
– I biscotti, questi sconosciuti. Cookies a palate, biscottini burrosi e ripieni su ogni scaffale…ma dei frollini neanche l’ombra. Salvo qualche negozio italiano che li importa per gli sfigati come me. E quindi, io riempio la valigia quando faccio un viaggio a casa.

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– La propoli! Miele a palate – prova che le api lavorano anche qui – , addirittura il polline di api che ho iniziato a prendere. Ma i propoli e la pappa reale sono snobbati. Qui o ti riempi di Tylenol e Aleve o niente.

– e poi i pasticcini. Qui solo cupcakes e, di italiano solo cannoli e sofgliatelle.

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A mali estremi,  io un paio di cose da casa le porto, ho individuato i negozi italiani in zona e mi tengo sempre aggiornata. E al massimo si può sempre ordinare da Eataly.

Oppur

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