La stagione delle sagre

L’estate finisce quando inizia la Durham Fair, ossia la sagra di Durham, un paesino del Connecticut dove sembra di stare sul set della casa nella prateria. E’ uno di quei paesaggi che ti fanno pensare di essere sperduto nel continente e invece sei a sole due ore da New York o da Boston.

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20160923_182015La sagra di Durham e’ una delle piu’ conosciute qui in zona anche se non la piu’ grande. Ma e’ qui che si assapora il vero gusto americano, meglio ancora, per essere piu’ precisi, quello redneck. E di sapori si puo’ parlare per davvero visto la smisurata offerta di cibo in vendita tra una bancarella e l’altra; ovviamente il cibo meno sano del mondo: frittelle giganti, hot dog, patatine fritte, Oreo fritti, panini vari, intere cosce di tacchino, kettle corn, corn dog e molto altro ancora.

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Oltre alle bancarelle del cibo che troviamo a qualsiasi sagra, spopolano le giostre, la bancarelle di artigianato, un’immensa arena all’aperto dove vanno in scena concerti ogni sera per tutta la settimana, e poi viene il bello. Le vere americanate arrivano qui.

Numero 1: la parte country della fiera, ossia i capannoni adibiti all’esposizione di zucche e zucchine giganti, di mucche, pecore, capre, asinelli e lama. Io piu’ del giretto ad accarezzarli e a fare qualche foto non ho fatto, ma molti di loro sfoggiano coccarde corrispondenti a qualche premio ricevuto. Il che mi dice che durante la settimana va in scena una competizione tra allevatori, con tanto di giudici pronti a premiare il manto piu’ lucido, la zucca piu’ pesante, l’animale piu’ sano.

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Numero 2 delle americate in scena e’ quella piu’ tamarra: il demolition derby. Si’, il nome non inganna, si tratta per davvero di una sfida tra macchine che finisce in una vera e propria demolizione generale di carrozzerie. Ecco in che cosa consiste: una marea di matti si prepara per le settimane che precedono la Durham Fair a “costruire” le proprie auto per la competizione. Pezzi vecchi, auto da rottamare, collage di macchine che vivranno i loro ultimi attimi di gloria sotto gli occhi di centinaia di persone. L’organizzazione stabilisce le diverse batterie di partenza e la gare hanno inizio. Esistono diverse tipologie di demolition derby ma lo scopo e’ sempre uno: fare in modo che si crei un autoscontro a grandezza naturale e che l’ultima auto ancora funzionante a fine gara sia proclamata vincitrice.

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Il mio primo pensiero e’ andata alla nostra razza e al dubbio se altre forme di vita nell’universo siano in grado di cadere cosi’ in basso come noi. Poi pero’ mi sono mescolata anche io nella folla, facendo qualche foto. Tutto sommato, va anche bene per una serata ignorante una volta all’anno.

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