Un po’ piu’ in fretta, maledetta primavera

A questo punto, sei abituata a pensare che ormai l’inverno sia finito. Se pero’ vivi in New England, non va cosi’.

Quando sai che i tuoi amici e familiari in Italia gia’ iniziano a passare i loro weekend facendo questa o quella gita primaverile, iniziano a cambiare il guardaroba e ad indossare non piu’ maglioni e giacche a vento, ma giubbini e maglie dai colori pastello, tu sai che invece hai almeno un mese di inverno che ti aspetta.

Quest’anno, in realta’, tutti in Connecticut concordano che l’inverno ci ha graziato. A parte un paio di settimane dalle temperature molto rigide (intorno ai -10C), da dicembre ad oggi non ci sono state bufere di neve ne’ altri fenomeni tipici di questo periodo dell’anno. Una giornata di vento molto forte qua e la’ – e di conseguenza alcuni alberi caduti su cavi della corrente e case– un paio di nevicate che hanno coperto il suolo per un massimo di 1cm e per una durata di forse 24 ore, ma per il resto niente di piu’. Nessuno si puo’ davvero lamentare di questo inverno.

Fino ad ora. Perche’ marzo casca comunque nella stagione invernale qui, e infatti proprio ieri notte, 3 marzo, abbiamo avuto la prima vera nevicata dell’anno, con un buon 15-20 cm di accumulo in circa 12 ore. Poi capisci perche’ tutte le scuole qui pianificano una o due settimane di vacanze – il famoso spring break – proprio in questo periodo. Perche’ chi puo’ va a svernare in Florida o in luoghi con un clima piu’ clemente.

Alla fine pero’ questo inverno ti da’ soddisfazioni. Perche’ quando finalmente stai guidando e tenere un po’ aperto il finestrino ti da’ una sensazione piacevole, perche’ quando esci dal lavoro l’aria profuma di piante e di una speranza di temperature piu’ miti, perche’ quando finalmente l’inverno qui finisce, sai che ancora una volta ce l’hai fatta. Hai superato 4 mesi di massimo 5 gradi, buio e strade non sempre sicure. Ti sei finalmente conquistato delle temperature un po’ piu’ decenti e quei pochi mesi di estate.

Un mio collega di Chicago mi ha raccontato che lui, essendo cresciuto in una zona dove l’inverno arriva sul serio e non perdona, ama questa stagione. Perche’ e’ il tempo in cui abbassare la testa, rimboccarsi le maniche e pensare a lavorare. E la ricompensa della primavera e dell’estate e’ il regalo piu’ bello che l’inverno di possa fare. E prima o poi arriva ma se non affronti l’inverno, l’estate non arriva mica.

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